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Via Mestre, 27
Milano, 20132
Italy

This is the website of Maitre Walter Venditti dance school.

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Walter Venditti

Il Maestro Walter Venditti e':

- Ministero della Pubblica Istruzione Abilitazione di 1°grado a Maestro di Danza

- Cavaliere della Repubblica Italiana

- Accademico dell’Università Tiberina delle Arti e delle Scienze

 

Walter Venditti, nasce a Roma il 18 febbraio 1929.

Viene iscritto alla scuola di danza classica del Teatro Reale dell'Opera di Roma nell'ottobre del 1936, dove inizia la sua formazione sotto la guida del M° Ettore Caorsi, che proseguirà fino alla fine dei corsi nel 1946.

Nel 1937, all’età di soli 8 anni, partecipa al suo primo balletto "Gli Uccelli" musica di Ottorino Respighi coreografia di Boris Romanoff. Nel 1939 partecipa alle danze nell'opera "Guglielmo Tell" come coppia solista per la coreografia di Aurell Milloss.

Nel 1944 viene inserito nel corpo di ballo del Teatro dell'Opera e con esso partecipa alla prima stagione romana presso il Teatro Eliseo di Roma. Nel 1945 entra a far parte della compagnia "Balletto di Roma". In quegli anni si avvicina al mondo musicale e pittorico e inizia a frequentare personaggi quali, Petrassi, Turchi, Dalla Piccola, Scialoia, Eleonor Fini, Roman Wlad, Savinio, De Chirico e tanti altri.

Dopo la liberazione d'Italia, viene invitato a partecipare alla stagione estiva ed invernale del Teatro alla Scala, con “Coppelia” di Leo De Libes, “Il Tricorno” di Manuel de Palla, “Bolero” di Ravel, “Evocazioni” di Pik Mangiacalli, “Follie Viennesi” di Strauss, tutti per la coreografia di Aurell Milloss. Questa unione tra il grande teatro milanese ed il M° Venditti proseguirà continuativamente fino al 1976.

Nel 1947 al Teatro Verdi di Trieste prende parte a “Sceherazade" di Rimskj Corsakoff per la coreografia di Md. Bronzi; alla Fenice di Venezia balla "Lady Macbeth di Minsk" di Sciostacovic, direzione Nino Sonzogno.

La Scala lo conferma per la stagione 1947-48 con il ruolo di solista e a soli diciassette anni prende parte ai seguenti balletti: "La Taglioni" musica di Vittadini coreografia di Ansaldo, "L'Enfant et les Sortileges", "Dafni e Cloe", "La Valse" di Ravel coreografo Serge Lifar.

Alla fine del 1947 conosce e collabora con il coreografo Leonida Massine per il balletto "La Sagra della Primavera" e "Petrouchka" di Milloss. Nella stagione 1948-49, nel solo periodo invernale, prende parte a quarantadue recite di balletti, in un programma di grande interesse artistico "Le Quattro Stagioni" di Vivaldi “Gaitè Parisienne", "II Carillon Magico", "La Giara" di Casella, Passacaglia" di Bach-Respighi. In questi balletti per la prima volta Walter Venditti assume ruoli di primo ballerino.

Nel 1949, nella stagione estiva dell’Arena di Verona, è primo ballerino in "Coppelia" e "Invito alla Danza" accompagnato da Olga Amati. Sempre nel 1949 affronta per la prima volta il repertorio tradizionale, che balla con protagonisti mondiali quali Ivette Chauvirè, Margot Fontayn, Robert Helpman, Vladimir Scuratoff, per le coreografie di Michel Fokine riprese da Esmee Bulnes.

Nel 1950 inizia a studiare con Esmee Bulnes e con Olga Preoprageska per il repertorio classico a Parigi. Nella stagione 1950- 51 rincontra Boris Romanoff, a quell’epoca direttore del balletto del Metropolitan di New York, e con lui danza nel balletto: "Pulcinella" di Pergolesi Stravinski avendo come compagno Yean Babilèè.

Nella prima metà degli anni 50 cresce il suo interesse per la danza spagnola e collabora con i grandi Antonio Ruiz, Mariemma, Rosita Segovia, Antonio Gades. Con questi artisti danzerà nei ruoli principali in “Tricorno”, “La Vita Breve”, “Capriccio Spagnolo”, “Espaòa”, “Danze di Galaica”.

Nel 1954-55 inizia la collaborazione con il M° Balancine nel "Balletto Imperiale" a cui seguiranno "Allegro Brillante", "Orfeo“, "Serenade", "Sinfonia in Dò", "Palazzo di Cristallo" ed altri. Questo incontro influenzò tutta la sua carriera sia di ballerino che di insegnante, lo stile balanciniano gli rimase attaccato come una seconda pelle. Nel 1956- 57 Balla con Vera Colombo in "Nozze d'Aurora".

La sua grande capacità di adattarsi con bravura a tutti i ruoli gli fa guadagnare il soprannome di Jolly, inoltre gli permette di affinare e approfondire le conoscenze tecnico didattiche dell'arte della danza, mantenendo relazioni e contatti con i migliori cultori del balletto in campo internazionale.

Nel 1957-58 con le coreografie di Tatiana G. Govski, direttrice del corpo di ballo dell'Opera di Berlino, balla le tre opere di Orff. Nel 1958-59, oltre a continuare la sua attività di primo ballerino, inizia la sua attività coreografica con la Compagnia dei Commedianti in Musica per il Teatro Olimpico di Vicenza coreografa "Tancredi e Clorinda". Nel 1959-60 si reca in Francia, Toulous, Besanson con "Serenade", "La Giara", " Espaòa", sempre come primo ballerino. In collaborazione con Radio Lugano al teatro Gónza crea due coreografie: "Pierino e il Lupo" di Prokofieff, "Il Mugnaio" tratto da una novella di Giuseppe Zoppi, musica di Giuseppe Scaniello.

Nel 1960 viene chiamato a far parte della commissione artistica per il ballo del Teatro alla Scala insieme a Mario Pistoni, il loro lavoro porto ad un ampliamento della stagione con un repertorio di venticinque balletti. Nel 1960-61 si cimenta in "Sebastian" di Giancarlo Menotti, "La Lampara" di Giancarlo Donatoni, "Il principe Delle Pagode" di Britten per la coreografia di John Cranco, in questo balletto prende parte anche Svetlana Beriosova. Nel "Vagabondo Azzurro" messo in scena da Luciana Novaro per la Piccola Scala Venditti è nell’inusuale veste di orchestrale ove suona le nacchere in modo folcloristico.

Nel 1962, forma la sua prima compagnia con elementi più in vista del momento, il complesso porta il nome di Piccola Compagnia di Ponte San Pietro.

Tra il 1962 ed il 1963 inizia ad intensificare la sua attività di coreografo. In collaborazione con il regista Beppe Menegatti la moglie Carla Fracci e Antonio Gades, portano per la prima volta all’Anfiteatro di Fiesole “II Teatrino di Don Cristobal", "Passo a Quattro" di Pugni, "Quattro Canzoni" di Kurt Wail, balletti per i quali cura le coreografie. Sempre nel 1963 al Teatro della Gran Guardia di Verona presentano "PIGMALIONE" di Ramau. Nel 1965 di nuovo all’Anfiteatro Romano di Fiesole porta in scena la commedia “Nozze di Sangue” con Paola Borboni, Lidia Anfossi ed altri importanti nomi della prosa italiana; con Carla Fracci ballarono quaranta spettacoli in 60 giorni con “La Luna e la Morte.”

Dal 1963 al 1967 collabora con la coreografa Susanna Egri in tournée per l’Italia con i balletti: "Figliol Prodigo", "Spirituols" e "Le Cinque Parabole". Con Marcella Ottinelli, fonda a Roma l'Associazione Nazionale Tersicorei con lo scopo di fornire a tutti i ballerini che debbono, per esigenze di lavoro, spostarsi da una città ad un'altra una lezione quotidiana gratuita che li mantenesse tecnicamente in forma. In questo periodo fino alla prima metà degli anni 70 balla con Rudolf Nureyev, tra i balletti più famosi si possono citare “Lago dei Cigni”, “La bella Addormentata” e “Lo Schiaccianoci”.

Nel 1965 è promotore de la Compagnia dei Solisti della Scala ed al teatro di Villa Celimontana in Roma, mette in scena come coreografo "Le Silfidi, "Passo a Quattro", "La Luna e la Morte", ispirato a “Nozze di Sangue” di Garcia Lorca, "Concerto Soire", "Arlecchinata", "La Giara".

Dal 1969 al 1973 è costretto a sospendere la sua attività di ballerino, causa di un incidente. In questi anni viene chiamato ad insegnare presso il corpo di ballo della Scala e successivamente nella scuola dello stesso. Nel 1974 riceve la laurea come docente si danza dal Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 1976 anno in cui lascia l'ente scaligero, fonda una sua scuola di formazione professionale. Qualche anno dopo nel 1980 da vita alla compagnia del Complesso Ambrosiano del Balletto.